StreetWork (Lavoro di strada)

"Nell'educazione, ti dicono sempre come devi essere, e non le potenzialità che hai. Ognuno di noi ha una sua potenzialità da realizzare, ma dire questo non è molto comune".  Masal Pas Bagdadi - psicoterapeuta

"Street Work" è un'area del progetto "Adolescenti tra nuovi benesseri e vecchi disagi" promosso dal V Municipio di Roma e finanziato con i fondi della L. 328/2000.
Il progetto è gestito in A.T.I. dalle strutture Coop. Soc. Eureka I, Associazione La Tenda, Rifornimento in volo, Associazione Parsec, Coop. Il Cammino.

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"Street Work" prosegue le attività e le finalità realizzate dall’area creativa del progetto "Sostegno al contesto"; si occupa di lavoro e di animazione di strada orientato alla prevenzione e alla promozione delle risorse e delle potenzialità dei ragazzi/e. Opera nelle strade e nelle scuole del municipio V attraverso attività sportive, video, musicali.
La scelta progettuale è quella di partire dalla creatività dei ragazzi per promuovere l'espressione di un punto di vista dei giovani e valorizzare la loro autonomia e capacità creativa attraverso la partecipazione.
Un modello educativo fondato su una forte attenzione all'aggregazione e alle reti sociali informali, che prevede un ruolo strategico degli operatori di strada, quali sostenitori e potenziatori delle risorse e competenze dei ragazzi, incoraggiando direttamente nei luoghi da loro frequentati: la strada, le scuole; la partecipazione, il dialogo, la scoperta delle proprie potenzialità come elementi di valore intorno a cui costruire progetti collettivi ed individuali.
In quest'ottica, il gruppo informale è un attore sociale che sviluppa se stesso come comunità, legame dinamico non vincolante che "solidarizza evolutivamente", che sviluppa competenze concrete, apprendimento, processi di autorganizzazione. Le aggregazioni spontanee dei ragazzi, possono, se stimolate e rese consapevoli, contribuire al processo di produzione comunitaria della qualità della vita.In quest'ottica, il lavoro educativo si configura come un processo sociale finalizzato all'autorganizzazione per la costruzione di progetti individuali e collettivi che realizzino sogni e aspirazioni, in un processo in cui l'educatore di strada (lo street worker) accompagna le persone nel percorso, sostenendole e non sostituendosi a loro, stimolando l'uso creativo e l'autogestione degli strumenti (il video, la musica lo sport, il teatro ecc.) come modus per educare alla partecipazione, al senso del poter fare e del poter essere, a realizzare propri progetti autonomi.foto

Empowerment è un termine inglese che indica l'acquisizione della consapevolezza del proprio potere. E' un processo individuale e sociale per mezzo del quale i/le ragazzi/e, a partire da una situazione di svantaggio reale o percepito come tale, possono rafforzare la propria capacità di scelta e autodeterminazione, sviluppando la percezione del proprio valore. L'empowerment ha un ruolo primario nelle modalità di sostegno alle comunità e alle persone. Le persone coscienti del proprio potenziale possono risolvere da sè molti problemi individuali e collettivi. Sostenere le capacità delle persone ad agire per il proprio interesse significa fornire educazione informale affinchè esse possano valutare i problemi e intraprendere le azioni necessarie. In base a queste considerazioni ci piace parlare, di un lavoro dove i ragazzie stessi si configurino come attori principali di processi tendenti alla responsabilità e all'autorganizzazione, processi che si nutrono di flessibilità, che prevedono le modificazioni in itinere necessarie a garantire l'aggregazione informale, valorizzando il tam tam tra gruppi di affinità, richiedendo agli operatori un ruolo di facilitatori della comunicazione, di esploratori delle possibili connessioni tra soggetti e gruppi.

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